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13 luglio 2017

Tom McMilian /interview

Domenica 7 Maggio 2017. A conferma della vocazione ad ospitare musicisti di caratura internazionale, il Cellar presenta un live solistico del chitarrista folk-rock Tim McMillan.
Al termine del soundcheck intervista di Gianfranco Tirelli al giovane virtuoso australiano:

A CHE ETA’ HAI INIZIATO A SUONARE ?
A tredici anni

QUALI LE TUE RADICI MUSICALI ?
Non ci crederai, ma ho iniziato suonando heavy e death metal, poi a 18 anni ho preso ad ascoltare Evia, così decisi di passare alla chitarra acustica…

E’ LA PRIMA VOLTA CHE SUONI IN ITALIA ?
No, è la quarta volta che vengo, il tour più significativo è stato tre anni fa. Ho suonato a Verona, Venezia e poi giù per la costa adriatica fino a Lecce per una trentina di date.

…E A NAPOLI ?
E’ la seconda che suono qui

CHE TIPO DI CHITARRA USI ?
Una “Cole Clark”, è una chitarra australiana, ho un contratto pubblicitario con questa casa di produzione.

IN QUALE PAESE PREFERISCI SUONARE ? LA VERITA’….
In Italia, naturalmente [ride]…è vero. Amo la cultura del vostro paese, quando vengo in tour apprezzo molto gli scenari, le isole…

E COME TROVI IL PUBBLICO ITALIANO ?
Amo molto la gente italiana, davvero, è molto amichevole

SEI REDUCE DA UNA LUNGA TOURNE’ IN GERMANIA. COM’E’ IL PUBBLICO TEDESCO O DI ALTRI PAESI SE COMPARATO A QUELLO AUSTRALIANO ?

All’inizio della mia carriera, in Australia, mi esibivo spesso in pub molto rumorosi, ho suonato anche in tribute band. Invece in Germania ho avuto l’opportunità di suonare generi diversi, spesso nei teatri, di fronte a un pubblico più attento e tranquillo.

PENSI CHE IL VIRTUOSISMO O UNA TECNICA STRUMENTALE AFFINATA POSSANO ANCORA ATTRARRE IL GRANDE PUBBLICO ?

Penso che le ultime generazioni siano attratte dal virtuosismo quando proposto attraverso un’originale rilettura di brani del passato o da buone tribute bands. Personalmente ho imparato a proporre nei live la mia musica alternandola con le parole. In principio suonavo chiudendomi troppo in me stesso, poi ho capito che dovevo essere più comunicativo, aprirmi ad una sorta di “entertainment”

I TUOI BRANI SONO DISPONIBILI SUI DIGITAL STORE TIPO SPOTIFY O I-TUNES ?

UNA DOMANDA CHE PUO’ FORSE INTERESSARE I NOSTRI LETTORI ITALIANI: RIESCI A OTTENERE SUFFICIENTI GUADAGNI ATTRAVERSO QUESTI CANALI ?

Sinceramente no. Il ricavo da queste fonti è scarso. La mia musica è presente su questi servizi per motivi promozionali, ma preferisco vendere in prima persona i miei dischi durante i tour, città per città, così il guadagno è più sicuro e immediato.

DUNQUE NELL’ERA “STREAMING”, QUESTO E’ IL SIGNIFICATO CHE HA PER TE INCIDERE UN ALBUM ?

Esattamente. Avere il disco in formato fisico mi garantisce una vendita più diretta dopo i live

RITIENI IL ROCK ANCORA IN GRADO DI PARLARE ALLE ULTIME GENERAZIONI ? MOLTI SONO DEL PARERE CHE IL LINGUAGGIO DOMINANTE SIA PIUTTOSTO L’HIP-HOP
I miei ascolti rap si fermano agli anni 80’ e 90’. Apprezzo Dr. Dre e Busta Rhymes e nei miei set ho anche eseguito versioni chitarristiche in stile “spanish” di alcuni loro brani.

QUALI LE TUE ROCK BAND DI RIFERIMENTO ?
Anche in questo preferisco la musica del passato. Apprezzo l’heavy metal dei Metallica, il death metal degli Slayer e l’hair metal dei Pantera

INVECE QUALE ARTISTA O BAND ITALIANA CONOSCI ?
Conosco bene i “Rapshody of fire” un gruppo di Trieste, il chitarrista è mio amico. [NDR. Si tratta di una band di power metal sinfonico].

 

Link consigliato per ascoltare e vedere all’opera Tim McMillan anche in veste di intrattenitore:

MUSICA DA LEGGERE © 2017 RIPRODUZIONE RISERVATA Gianfranco Tirelli & Cellar Theory