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29 dicembre 2016

Mauro Formisano /interview

Giovedì 29 Dicembre 2016. Concerto di Mario Formisano, (4mx) compositore e docente di musica elettronica nonché storico bassista degli Almamegretta, stasera al Cellar in duo con il batterista Salvatore Zannella. Nel suo set audio/video Mario Formisano eseguirà brani dell’ultimo disco “Intersect” uscito per l’etichetta Hazy. L’album è disponibile su Spotify e in formato fisico distribuito dalla Good Fellas. Poco prima del concerto lo abbiamo intervistato.

QUAL E’ L’IDEA DI BASE DEL TUO ULTIMO ALBUM ?
Vuole essere l’intersezione di suoni di oggi con quelli del passato. L’intento è far emergere gran parte del mio background; dalla dub music sino all’elettronica pura, infatti nel disco ci sono due brani interamente elettronici.

QUALI I PUNTI DI CONTATTO TRA IL TUO PERCORSO SOLISTA E IL RUOLO CHE HAI NEGLI ALMAMEGRTTA ?
Come sai raggae e dub erano e restano il cuore della musica degli Almamegretta ed io come solista continuo su questa strada, ma in modo più sperimentale. Per Intersect la vedova di Demetrio Stratos, Daniela Ronconi, mi ha concesso alcune registrazioni vocali di Demetrio, che ho mixato in due brani. Le tracce “Nelo” e “Cuba” sono diventate soundtrack di un documentario su Cuba. Nel disco rendo anche omaggio a Joe Zawinul.

IN SINTESI, DAL TUO INGRESSO NEGLI ALMAMEGRERRA NEL 1994 COM’E’ CAMBIATA LA SCENA MUSICALE ?
Bisogna distinguere tra la scena nazionale e quella interazionale, in Italia penso che la situazione sia peggiorata. Dai tardi anni 90’ sono sparite tante etichette indipendenti, col risultato che resta un’oligarchia di un paio di multinazionali appiattite su un certo pop-rock di artisti del nord. Per la mia esperienza di insegnante posso dire che il talento e la volontà di tanti giovani non manca, quel che manca è il mercato.

TRA I TANTI QUAL E’ IL CONCERTO CON GLI ALMAMEGRTTA CHE RICORDI CON PIU’ EMOZIONE ?
Forse quello del 1994 ad Arzachena, sul palco con gli Zion Train e i Massive Attack.

CI RACCONTI QUALCOSA DELL’ESPERIENZA SANREMESE NEL 2013 ?
Ricordo volentieri l’incontro con gli altri musicisti dietro le quinte. Per il resto, quando suono, ogni palco per me diventa una sorta di altare quindi non fa molta differenza “dove” mi esibisco.

A PROPOSITO DELLE TUE ENTRATE E USCITE DAL GRUPPO, PUOI FARE CHIAREZZA SULLE DATE ?
Sono entrato nel 1994 e ne sono temporaneamente uscito nel 1998, per poi rientrare nel 2002 con l’album live “Venite Venite”.

VUOI TRACCIARE UN RICORDO DI STEFANO FACCHIELLI, [ALIAS &”D.RaD”], UNO DEGLI STORICI MEMBRI DEGLI ALMAMEGRETTA SCOMPARSO IN UN INCIDENTE D’AUTO NEL 2004 ?
Sì, era una persona deliziosa, molto generosa ma anche molto esigente, talora irascibile quando gli si toccavano le cose a cui teneva. Di lui ricordo la grande passione e il desiderio di sperimentare, cosa che mi ha segnato e che mi sprona tutt’ora.

IL TUO RAPPORTO ATTUALE CON IL BASSO ELETTRICO ?
Oggi non è più un rapporto quotidiano né maniacale. Lo strumento ormai è dentro di me e per il genere che pratico quel che mi interessa è il basso al servizio del sound.

PROGETTI FUTURI ?
In questo periodo mi concentro soprattutto sulla produzione, l’editing, il missaggio. Per me ogni brano ha una sua storia e vi lavoro come se realizzassi un cortometraggio, dove il montaggio è fondamentale.

Video YouTube consigliato: 4MX Mario Formisano: presentazione del CD “Intersect” al Pan:

MUSICA DA LEGGERE © 2017 Gianfranco Tirelli & Cellar Theory