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07 febbraio 2015

Joseph Martone /interview

Sabato 7  Febbraio 2015 al Cellar Theory in Vico Acitillo 58, concerto folk-rock di Joseph Martone & Travelling Souls.
Al termine intervista nel backstage di Gianfranco Tirelli al cantautore italo-americano

VUOI PARLARCI UN PO’ DELLE TUE ORIGINI ?
I miei genitori si trasferirono in America per lavoro ed anche se anagraficamente sono nato in Italia si può dire che sono cresciuto a Syracuse nello stato di New York fino all’età di nove anni, poi ho vissuto tra l’Italia e gli Stati Uniti fino ai vent’anni. In seguito sono tornato in Italia ma ho trascorso lunghi periodi in California e un anno a Londra, infine mi sono stabilito a Vitulazio, il mio paese d’origine che si trova tra Caserta e Capua.

I TUOI RIFERIMENTI MUSICALI?
Ovviamente americani, ma anche musica italiana e soprattutto partenopea. Se devo farti dei nomi i primi che mi vengono in mente sono i Grateful Dead, Bob Dylan e Tom Waits. E di questo devo ringraziare mio zio, grosso appassionato di jazz che mi ha aperto la mente

QUANDO HAI INIZIATO A COMPORRE LE TUE CANZONI ?
Non molto tempo fa, nel 2007. Prima pure suonavo musica mia, ma soprattutto brani strumentali

RIGUARDO LA VITA MUSICALE, PUOI PARLARCI DELLE DIFFERENZE TRA L’ITALIA, L’INGHILTERRA E GLI STATI UNITI ?
Guarda, la situazione in Italia mi sembra molto migliorata rispetto a tre o quattro anni fa. Vedo che anche a Napoli si suona di più. Grazie a locali come il Cellar c’è spazio per le band che non sono solo di moda o che fanno le solite cover

E SOTTO L’ASPETTO ECONOMICO ?
Dappertutto la situazione non è facile, e credo che una grossa responsabilità ce l’abbia la tecnologia, Internet e i Social, che rendono la musica gratuita e fondamentalmente distraggono molto il pubblico

ANCHE A LONDRA E’ COSÌ ?
Per la mia esperienza personale devo dirti che lì ci sono dei locali dove se vai a suonare non solo non ti pagano, ma non ti offrono neanche da bere. Solo che se sei bravo e fortunato, in alcuni club di Londra hai concrete speranze che ti noti un grosso produttore che ti faccia fare il vero salto di qualità.

E IN AMERICA ?
La cosa che trovo straordinaria della California è il clima rilassato che si respira nei locali, anche le persone meno giovani li frequentano, fumano, bevono e si divertono. La gente in America è meno ansiosa che in Italia, lì non sento mai parlare di dolori alla cervicale, non mi risulta neanche ci sia un termine per indicare la cervicale !

PROGETTI FUTURI ?
Il più immediato è l’uscita a Marzo di un singolo dal titolo “Across the universe”, ho anche in piedi una collaborazione con Francesco Di Bella per una canzone con i testi a metà tra l’americano e il napoletano

UN COMMENTO IN TRE AGGETTIVI SUL PUBBLICO AL CELLAR DI STASERA
Attento, curioso e rispettoso

LA FORMAZIONE: Joseph Martone, voice, guitar – Valerio Middione, guitar – Andrea De Fazio, drums – Fulvio Di Nocera, bass

Video consigliato “Lune Dì Nat” https://www.youtube.com/watch?v=rhd4hhcrvSI